
Dopo l’amore
Quando s’avvicina al camino il vento d’autunno, spenti ormai i fragori dell’estate, riponiamo nel forziere l’ultimo sogno di giovinezza, preda

Quando s’avvicina al camino il vento d’autunno, spenti ormai i fragori dell’estate, riponiamo nel forziere l’ultimo sogno di giovinezza, preda

Era questa la notte in cui vidipoderosi fabbri vibrare stupitimartelli dʼombra sul freddo corpo della luna.Oh, sì!, sfuggire al melodioso
Io sonol’anguria spaccata che illividisce,il tamburo a sonagli pulsatodalla mano invisibile del Tempo,la follia errante dei sì e dei no,la

Ragazzinihanno picchiato il bimbo dal maglione giallo. Foglie cadutecricchiano. Il bimbo dal maglione giallo per terracon una torcia elettrica in
L’urlo grigio dei cani,compagno della mia solitudine,trapassa i cristalli della notte.Ho respirato lunghe stagionidi silenzi.Lontano nel tempo–infocato giorno d’estate–andavamo Ilia
Mio padreche ha vistoil giorno della vitaaffievolirsinella sera mortaleha mormoratole sue preghiere.Senza di me.Ma con al cigliola lacrima del dolore.Al
Raccolti i cocci della mia umanità,rubini nell’ultimo sole guizzanti,frammenti del mio essere stato,sarò prontoper il deserto che mi avrà domani.Per
E andiamo noi nel tempo e nello spazio incerti e fragili, e anche dubbiosi che l’avventura non finisca presto. L’immenso
Se a me in forma di soffio vi svelate e mi toccate con le vostre dita di vento, benvenuti entrambi,
E giaccio qui sul cuore di Penelope alla tardiva fiaccola che brucia l’ultimo buio della notte. Stanca è però questa
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