Tullio Mariani, Due sonetti

 

TULLIO MARIANI

DUE SONETTI

*

VITA

(Ispirata ad Amado Nervo, 1870 – 1919 )

 

Si avvicina il tramonto e ti ringrazio,
vita, per tutto quello che mi hai dato
per il fiele ed il miele, per il prato
e la palude, l’estasi e lo strazio,

l’attimo eccelso e il giorno desolato
le notti anguste e le albe di topazio
perché sempre ho raccolto nel mio spazio
ciò che io stesso avevo seminato.

Lo so, non ci sarà più primavera
ma tu non mi hai promesso un maggio eterno.
Godrò ancora qualche attimo fugace

poi gusterò la luce della sera
e l’assennata quiete dell’inverno.
Fu bello il viaggio, vita. Stiamo in pace!

*

IN FONDO FORSE CREDO

Mi basta un dio da poco, anzi da burla
che non prometta eterei paradisi
ahimè tardivi, ma due o tre sorrisi
sparsi qua e là ogni giorno. D’altro nulla

gli chiedo, bastan quattro legni lisi
per una bara come per la culla
e costan poco. Dentro non mi urla
né miseria né fame, né sui visi

dei miei vedo indigenza né tormento.
Resta qualche rimorso da scontare
forse qualche rimpianto da aggiustare

e poi che venga pure quel momento.
Per me sarà la pace che presento
per altri la fatica di scavare.

Tullio Mariani

***

 

 

 

 

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