LUCIANO DOMENIGHINI

ALCUNI COMPONIMENTI
FRAGRANZA D’ALBA
Leggero sentore di rose
o forse di citre verbene
la tenebra azzurra compose
nell’alba del giorno che viene.
Metro: quartina di novenari a rima alternata.
*
SOUVENIR DE JEUNESSE
Solo un timore,
solo un tremore,
per l’assolata strada
che m’accarezza.
Solo l’errore,
solo l’orrore,
che indelibata vada
la giovinezza.
Metro: due quartine di quinari e settenario a iterazione di rime AAbCD/ AAbCD.
*
ISPIRAZIONE
Cantiche intendo,
sparse fra terra e cielo,
liturgiche di musica follia.
Prodigo spendo,
magando lo sfacelo,
denari fuori corso di poesia.
Metro: due terzine crescenti a rime speculari 5A,7B,11C/5A,7B,11C.
*
SAFFICHE
CIELO E MAR
Bianchi gabbiani al cielo di zaffiro
aleggiano nell’aria adamantina;
frange la riva il fragile sospiro
della marina.
Metro: strofa saffica.
*
RISVEGLIO DI PRIMAVERA
Pure se algente l’alba la sua sclera
ancora effonde dentro al cielo alterno
di luce a nuovi istanti nella sera
cede l’inverno.
Presso la bocca di canore fonti,
fin dentro dell’abisso dei crepacci,
zefiri miti ai vertici dei monti
sciolgono i ghiacci.
Canta festosa in coro mattutino
d’alate genti l’infinita schiera:
l’anima intesa al dolce concertino
più non dispera.
Metro: Tre quartine saffiche a rima alternata ABABCDCDEAEA.
*
MAGICAMENTE
Se pur geloso il tempo porta via
ciò che davvero accadde nel momento,
escogita la mente una magia
del sentimento.
Tiene ed accresce tutte quelle cose
che ispirano la forza dell’amore
e spegne le memorie dolorose
dentro nel cuore.
Il tardo passo di senili giorni
tale magia può tramutare in danza.
I bei ricordi fanno sì che torni
nuova speranza.
Metro:tre quartine di saffiche a rima alternata.
*
LA SOFFITTA DELLA MENTE
Trascina via con sé l’età fuggente
e fatti e suoni e nomi d’ogni storia.
Di quelli sopravvive nella mente
breve memoria.
Ricordi del passato, volti e detti,
impolverati di realtà lacerti,
luoghi che più non sono, antichi affetti,
ora deserti.
Teniamo in cuore ciò ch’è ormai distrutto,
vaghe sembianze, impallidite gesta.
Eppure quel ciarpame stinto è tutto
ciò che ci resta.
Metro: tre quartine di saffiche a rima alternata.
6 risposte
L’amico Luciano ci propone una silloge delle sue luminose composizioni. Veri gioielli di intarsio delle sue capacità, rilucenti di purezza formale, densissimi di contenuti. Uno scrivere scevro da manierismi di occasione, da artificiose costruzioni e forzature, scaturito piano e limpido da una vena poetica che ci guida e ci porta dentro la vera poesia, in una consonanza di forma e contenuto mai appesantito da inutili orpelli, fluente e fresco, che dimostra una sapienza genuina ed innata del verso e della rima. Costruire interi mondi con pochissimi versi non è facile e non è da tutti. Una raffinatezza unica. Un piacere leggerlo.
Grazie a Pasquale che ancora una volta propone in Glosse le mie poesie.
E grazie a Lido di cui ben conosco il talento poetico e la squisita cortesia.
Caro Luciano, dei tuoi lapidari componimenti ha già detto in modo eccelso Lido. Io non ne sarei stata capace. Complimenti a entrambi!
Cara Carla, io non so se merito veramente tutte le belle parole che mi dice Lido, che mi ha detto Lidia, che mi hai detto tu.
Io faccio quello che posso meglio che posso e quando mi rileggo a volte mi piaccio, a volte no
Però io so che quando leggo le tue poesie, quelle di Lidia, quelle di Lido, dietro alle parole e alla tecnica io vedo un’anima, una persona viva.
Per questo credo che voi siate dei poeti veri.
Luciano carissimo, te lo dico chiaro come tante altre volte e stai sicuro che quando dico una cosa io la penso…non sono tipo da leccare chicchessia: tu scrivi meravigliosamente bene ; e sei un ” caso” a parte : crei immagini stupende, dici verità profonde, con un paio di parole, senza sdilinquimenti, annacquamenti svolazzamenti e così via…Ognuno ha il suo stile e di gente brava ce n’è su FB…certo! fra tanti chiacchieroni c’è anche gente che vale, ma il tuo stile io non ricordo di averlo trovato in nessun altro così come in pochi vedo la tua cultura e in ancor meno la tua sensibilità e la tua intuizione come critico, cosa in cui io, per esempio, a differenza del nostro Lido, che vedi bene ti ha scritto un commentino da ” esperto” sono una schiappa 😀 . Carla ha detto poco perchè Lido aveva già detto tutto, ma è brava…io invece anche se Lido non avesse detto tutto sarei stata la solita bietolona 😀 E pace! D’altra parte, e lo dico con modestia, sono da Nobel per la poesia,….mica potevo essere da Nobel anche per la critica 😀 😀 😀
Un applauso di cuore all’amico Luciano per questa silloge breve e nutrita , varia sia nella forma, che va dalla metrica “ quotidiana” alla metrica barbara , di preciso la strofe saffica, sia nel contenuto . Descrizione e riflessione si affiancano in poesie che soddisfano sia la vista, con scenari meravigliosi, sia la necessità di riflessione. Al limpido paesaggio di un’alba lampeggiante di rosa, di giallo, di azzurro, si affianca lo scenario della giovinezza, così breve…, l’età beata che rischiamo di farci sfuggire di mano senza averla assaporata davvero. Al rinnovarsi del miracolo della Primavera , quando l’alba è ancora gelida, ma già le fonti cantano lo sciogliersi dei ghiacci, si affianca la magia suprema: quell’istinto di autodifesa che concede ad un animo positivo il privilegio di difendersi, nell’età che avanza, dalle ferite inferte dalla vita nei momenti più amari stendendo un velo sui ricordi penosi che fanno solo male, e mettendo in luce quelli più belli che possono rincuorare e dare forza quando più ce n’è bisogno.
Chi è Domenighini? Un saggio…un filosofo…un osservatore…un pittore…uno psicologo? E’ tutto questo ed altro …come in effetti è un vero POETA..