Il blog “Glosse alla vita” augura buone vacanze ai collaboratori e ai lettori e si congeda con un polimetro del suo fondatore. Riprenderà la sua attività nel mese di settembre.
PASQUALE BALESTRIERE
A E S T I V A
E ora langue il fieno
e cuce il sonno i suoi vestiti d’ombre
e, se pure qualche giorno
tarda a morire credulo al crinale,
l’intatto strido del grillo ti dona
immagini sfiorite di memorie,
larve leziose.
In prati remoti riposa
la tela del cuore. S’affalbano
in torridi soffi
meridiane certezze.
E già cauti gabbiani trascolorano
in inquiete dolcezze,
tele oblique di sogni tessendo
su vaghi sussurri di cielo.
Ma sorgi, dunque,
e di te grida
alle candide braccia dell’aurora.
Ti guiderà
un bel volo planato di colombi
ad approdi sonori
dove rutila
il sole.
Pasquale Balestriere
5 risposte
Bella poesia che descrive come io immagino sia la tua isola in questo periodo. Da noi, invece, c’è un certo livellamento di suoni, colori, presenza di animali che rende meno fruibile questa estate anomala caratterizzata da caldi atroci e cali improvvisi di temperatura. Si dice “una volta” confrontando l’attuale realtà con una che ci pareva diversa dei tempi passati, o forse diversi siamo noi.
E allora facciamo tutti vacanza per ritrovarci “carichi” a settembre. Buone Ferie a te, Pasquale, e a tutti coloro che frequentano il blog!
Una composizione impreziosita da ricercatezze lessicali, che da sé cantano la vita; assonanze di armoniche espressività, nella rappresentazione del luogo e dell’ora che esonda dalla fantasia e si riveste di sogno.
Una composizione impreziosita da ricercatezze lessicali, che da sé cantano la vita; assonanze di armoniche espressività, nella rappresentazione del luogo e dell’ora che esonda dalla fantasia e si riveste di sogno.
Buone vacanze a tutti.
Evidente il tocco prezioso della mano del Maestro sia nella creazione di immagini suggestive ( es. “E cuce il sonno i suoi vestiti d’ombre”), sia nell’uso di termini decisamente preziosi ( si affalbano,…. approdi sonori dove rutila il sole), o memorie classiche ( l’Aurora dalle bianche braccia che abbiamo conosciuto sui banchi del Liceo), sia nel ritmo sempre armonioso e gradito all’ orecchio , dove si avvicendano incipit dattilici, anapestici e variazioni di ritmo all’interno del verso. Non manca alcuno degli elementi che di pensieri e immagini fanno POESIA . Applauso !!!
Ringrazio gli amici Carla, Lidia e Lido per i lusinghieri commenti.